Red Headed Stepchild
(The Barrett family memoir of Navy Life)
by Sophie Ruth Meranski with photos

 

p 92-1400 girls basketball Forks High School
1999-2000 GAZZA LADRA ROSSINI act I Atto I Coro Oh, che giorno fortunato! Oh, che gioia si godrà! Pippo Dopo tanti e tanti mesi spesi in guerra e fra gli stenti, oggi alfine a'suoi parenti il padron ritornerà. Coro Vieni, vieni, o padroncino! Vieni a noi, Giannetto amato! Oh, che giorno fortunato! Oh, che gioia si godrà! La gazza Pippo! Pippo! Pippo Chi ha chiamato? Coro Non so niente. Ah! Ah! Ah! La gazza Pippo? Pippo Ancora? Coro Vé chi è stato! Pippo Brutta gazza maledetta: che ti colga la saetta! La gazza Pippo? Pippo Taci là! Coro Pippo? Pippo? Ah! Ah! Ah! Lucia Marmotte, che fate? Così m'obbedite? Movetevi, andate. La mensa allestite là sotto alla pergola che invita a mangiar. Che flemma! Sbrigatevi: pigliate, stendete. Mio figlio, il sapete, dee tosto arrivar. Coro Che giorno beato dobbiamo passar! Lucia Alfine cessato avrò di tremar. Eh, Ninnetta! Quand'io chiamo, tutti perdono l'udito. E Fabrizio mio marito dove adesso se ne sta? Coro Tuo Marito? Eccolo qua! Fabrizio Egli vieni, o mia Lucia, come Bacco trionfante. Egli reca l'allegria, reca il nettare spumante, che mantiene nelle vene il vigore, la sanità. Tutti Viva Bacco e la cantina, medicina d'ogni età! Lucia Ah, che alfin con suo congedo oggi torna il figlio amato! Fabrizio Certamente. Ed ammogliato lo vorrei ben io veder. Lucia A me tocca il dargli moglie. Questo affare a me si aspetta. Egli dee sposar… La gazza Ninnetta! Fabrizio Ah, la gazza ha indovinato! Lucia Insensato! Fabrizio Si vedrà. Brava! Ahi! Ahi! Lucia Che è stato? Fabrizio M'ha beccato! Lucia E ben ti sta. Fabrizio Ma la gazza ha indovinato! Lucia Insensato! Fabrizio Si vedrà! Pippo, Coro Se la gazza ha indovinato, ogni core esulterà, sì, sì! Fabrizio, Pippo Là seduto l'amato Giannetto a suo padre, alla sposa vicino, or d'orgoglio brillar lo vedremo, or di bella pietà sospirar! Lucia Là seduto l'amato Giannetto a sua madre, alla sposa vicino, or d'orgoglio brillar lo vedremo, or di bella pietà sospirar! Tutti Noi l'udremo narrar con diletto le battaglie, le stragi, il bottino e fra i brindisi intanto faremo i bicchieri ricolmi sonar. Fabrizio Oh, cospetto! Undici ore già passate e Giannetto ne scrive che sarà qui sul mezzogiorno. Lucia Oh, diavolo, già così tardi! E la Ninnetta ancora non veggo. Ov'è costei? Pippo, rispondi! Pippo Per la collina, io credo, a cogliere le fragole. Lucia Ah, Fabrizio! Da qualche tempo son molto scontenta di questa tua Ninnetta. Pippo, Ignazio, Andrea, andate tutti a preparar il resto. Ah, se la colgo, quella smorfietta! Fabrizio Eh via, cessa una volta! Tu sempre la rimbrotti e sempre a torto. Lucia A meraviglia! E quando ridento e civettando ella mi perde le forchette d'argento, dimmi, allora se mi viene la bile ho torto ancora? Fabrizio Gran cosa! Finalmente è una forchetta sola che si smarrì per caso. E chi sa forse che un dì non si ritrovi? Orsù, Lucia, bada a trattare con maggior dolcezza quella fanciulla. Lucia Ah, ahà! Fabrizio Rispetta in lei le sue sventure. Sai ch'ella è pur figlia di quel bravo e onesto Fernando Villabella che nell'armata passa la vita. E s'ella, orfana della madre, che è scomparsa in questa guerra, colle sue fatiche qui si procaccia una meschina vita, non debb'esser per ciò da noi schernita. Lucia E chi dice il contrario? Ma finiamola! Il tempo vola. Io corro un momento in cucina. E poi, se credi, andremo insieme ad incontrar Giannetto. Fabrizio Dici ben. Vo'vestirmi, e qui t'aspetto. Ninnetta Di piacer mi balza il cor. Ah, bramar di più non so: E l'amante e il genitor finalmente rivedrò. L'uno al sen mi stringerà. L'altro… ah, che farà? Dio d'amor, confido in te, deh, tu premia la mia fè! Tutto sorridere mi veggo intorno. Più lieto giorno brillar non può. Ah, già dimenticato i miei tormenti. Quanti contenti alfin godrò! Fabrizio Alfin sei giunta, amabile Ninnetta. Hai raccolte le fragole? Ninnetta Un intero panierin n'ho ricolmo. Eccole. Fabrizio Oh, belle e fresche al par di te! Senti, mia cara, quest'oggi vo'che tutto spiri d'intorno a noi gioia, letizia, e amore. Ninnetta Oh sì, lo spero. Vostro figlio… Fabrizio Ah, ahà! Mio figlio, il so, ti piace. Ninnetta Come! Che dite? Fabrizio Sta lieta. Non t'arrosire. Al padre suo Giannetto non v'è cosa che asconda: Ei t'ama, ed io questo amor non condanno. Ninnetta Oh me felice! Fabrizio Taci, che vien Lucia. Ninnetta Caro Fabrizio! Lucia Ma brava! E tu quando farai giudizio? Prendi queste posate, e bada bene che non si perda nulla. Ninnetta Ah no, vorrei in pria morir, che ancora mancar dovesse. Lucia Solite proteste… ma intanto la forchetta se n'è ita. Ninnetta Io non ci ho colpa! Lucia Ma però… Fabrizio (Che vita!) Andiamo. Lucia Andiamo pure. Fabrizio Addio, Ninnetta. Isacco Stringhe e ferri da calzette, temperini e forbicette, aghi, pettini, coltelli, esca, pietra e zolfanelli! Avanti, avanti chi vuole comprar e chi vuole vendere o barattar. Pippo Oh, senti il vecchio Isacco. Andate, galantuomo, risparmiate una voce sì bella. Quest'oggi abbiamo vuota la scarsella. Isacco Io compro se volete, baratto, se vi piace. Guardate che bei capi, che belle mercanzie tutte di moda e più che mai perfette. Pippo Andate, vi ripeto. Isacco Salutatemi la signora Ninnetta: se per sorte ella bisogno avesse de'fatti miei, ditele che mi trovo fino a domani nell'albergo nuovo. Ninnetta Ma qual suono! Coro di cittadini Viva! Viva! Ninnetta Ma quai grida! Coro Ben tornato! Pippo È Giannetto! Ninnetta Oggetto amato, deh, mi vieni a consolar! Ah, momento fortunato! Oh, che dolce palpitar! Pippo Fuori, fuori! È ritornato: deh, venitelo a mirar! Coro Bravo, bravo! Ben tornato! Qui dovete ognor restar! Giannetto Vieni fra queste braccia… Mi balza il cor nel sen! D'un ver amor, mio ben, questo è il linguaggio. Anche al nemico in faccia m'eri presente ognor: Tu m'inspiravi allor forza e coraggio e valor. Ma quel piacer che adesso, o mia Ninnetta, provo, è così dolce e nuovo che non si può spiegar. Coro Bravo! Bravo! Qui dovete ognor restar! Viva! Viva! Mi sembrano due tortore: mi fanno giubilar! Caro, mi fanno giubilar! Pippo Tocchiamo! Beviamo a gara, a vicenda: il petto s'accenda di dolce furor! Coro Tocchiamo, e discenda la gioia nel cor. Pippo Il nappo è di Pippo la pipa e la poppa: il pecchero accoppa le pene del cor! Tutti Che pipa, che poppa, che pretto sapor! Giannetto Oh madre, ancor non mi diceste nulla del caro zio. Che fa? Lucia Sempre trafitto dalla sua gotta. Giannetto Ah, voglio vederlo ed abbracciarlo. Fabrizio Ebben, possiamo or tutti in compagnia andar da lui. Che te ne par, Lucia? Lucia Andiamoci pur. Ninnetta, tien l'occhio a tutto. Pippo! Pippo Signora! Lucia Là in cucina preparate la cena. Mangiarem e berem poi tutti insieme. Pippo Oh, vi faremo onore! Giannetto A rivederci, mia cara. Ninnetta Sì, ma ritornate presto. Lucia Povera bestiolina, vien qua. Bacia la mano. Addio, carina. Ninnetta Idolo mio! Contiamo queste posate… Oh, come sento ch'io l'amo! Fernando (No, non m'inganno.) Ninnetta Il conto è giusto. Fernando (Oh, Dio! Quella è mia figlia! Ahi, di qual colpo a ferire ti vengo!) Ninnetta (Oh, cielo! Un uomo… Par ch'egli pianga.) Dite in che poss'io? Fernando Adorata mia figlia! Ninnetta Oh, padre mio! Fernando Zitta! Non mi scoprir! Ninnetta Come! Che dite? Fernando Ascolta e trema. Ieri sul tramontar del sole, giunse a Parigi la mia squadra. Io tosto dal capitano imploro di vederti il favor. Bieco e crudele ei me lo niega. Con ardir, con fuoco, a' detti suoi rispondo. Sciagurato! ei grida, e colla spada già m'è sopra. Agli occhi mi fa un velo il furor, la sciabla impugno, m'avvento e i nostri ferri già suonano percossi, quand'ecco a noi sen viene pronto un soldato e il braccio mio trattiene. Ninnetta E allora, padre mio? Fernando Barbara sorte! Fui disarmato e condannato a morte. Ninnetta Misera me! Fernando Gli amici procurâr la mia fuga, il prode Ernesto di questi cenci mi coperse e scorta mi fu al primiero villaggio, dove entrambi, piangendo, ci lasciammo. "Amico mio", ei disse, e dir non mi poteva "Addio!" Ninnetta Come frenar il pianto? Io perdo il mio coraggio! E pur di speme un raggio ancor vegg'io brillar. Fernando No, no, non v'è più speme! È certo il mio periglio. Solo un eterno esilio, oh Dio, mi può salvar. Deh, m'ascolta. Ninnetta Sì, parlate. Fernando Fra l'orror di tante pene, se sapessi… Ninnetta Oh Dio, chi viene? Fernando Chi mai dunque? Ninnetta Il Podestà! Fernando Ah, che dici? Son perduto. Come far? Ninnetta Qui sedete. Fernando S'ei mi scopre… Ninnetta Nascondete quelle vesti… Fernando Ma se mai… Ninnetta, Fernando Oh, crudel fatalità! Il nembo è vicino. Tremendo destino, mi sento gelar! Che fiero tormento! Mi sento gelar! Cha barbara sorte! Il Podestà Il pio piano è preparato e fallire non potrà. Pria di tutto, con destrezza, le solletico l'orgoglio. "No, non posso… ohimè!… non voglio! Deh, partite, o Podestà!" Ciancie solite e ridicole! Formolario omai smaccato! Ma frattanto il cor piagato un bel sì dicendo va. Sì, sì, Ninnetta, sola, soletta ti troverò. Quel caro viso brillar d'un riso io ti farò! E poi che in estasi di dolce amore ti vedrò stendere la mano al core, rinvigorito, ringiovanito, ringalluzzito, rimbaldanzito, trionferò! Ah, tutto in giubilo io già m'en vo'. Ninnetta Un altro, un altro. Questo vi darà forza a camminar. Il Podestà Buon giorno, bella fanciulla. Ninnetta Vi son serva. Il Podestà Ditemi, chi è quell'uomo? Ninnetta Un povero viandante che mi chiedea soccorso. Il Podestà E voi gli deste a bere. Oh, brava, brava! Anch'io, mia cara, ho una gran sete. Ninnetta Subito vi servo. Il Podestà Tu non mi vuoi capir. Ninnetta Lasciate. Ebbene, come lo ritrovaste? (Fingete di dormire.) Oh, voi saprete ch'è arrivato Giannetto? Il Podestà Ed ero appunto venuto a salutarlo. Ninnetta Mi rincresce che sono tutti usciti. Il Podestà Eh, non importa! Ci siete voi, mi basta. Ma colui perché non se ne va? Cacciatelo. Ninnetta Vedete, è tanto stanco che già s'è addormentato. Il Podestà (Can che dorme non dà molestia.) Ah, se sapeste, o cara, da quanto tempo io cerco di ritrovarvi sola… Ninnetta Andate, andate, non vi fate burlare. Il Podestà Ah, mia Ninnetta, perché così ritrosa? Rispondo, anima mia. Giorgio Questo piego pressante è voi diretto. Il Podestà Ah! Ah! Chi l'ha recato? Giorgio Un soldato. Fernando Un soldato! Il Podestà Giorgio, dammi una sedia. Vediamo che cos'è. Vattene pure. Ninnetta Ah! Caro padre, udiste? Io tremo! Intanto ch'ei legge, deh! fuggite. Fernando E come, o figlia? Sono senza denari. Ninnetta Oh, cielo! Ed io non ho più nulla. Fernando Ebben, prendi queste posate, procura di venderlo dentr'oggi, ma in segreto! Là dietro al colle io vidi un gran castagno, a cui la lunga etade scavato ha il sen. Ninnetta Me ne sovvengo. Fernando Quivi cela il denaro che potrai ritrarne. Ninnetta Andate… Fernando Figlia mia, abbracciami! Il Podestà Ninnetta! Galantuomo, restate. Ninnetta (Traetevi in disparte.) Il Podestà Son questi, almeno suppongo, i contrassegni d'un disertor. Fernando par che dica. Ma il resto, senza occhiali, è impossibile a leggere. Mia cara, fate il piacer, leggete voi. Ninnetta "M'affretto di mandarvi i contrassegni d'un mio soldato… condannato a morte, e fuggito pur or dalle ritorte. Ei chiamasi…" Il Podestà Su via. Ninnetta "Fer… Fer… Fernando" (Suggeritemi, o Dei, qualche pietoso inganno!) Il Podestà (Oh, come il duolo la rende ancor più bella!) Ninnetta "Ei chiamasi Fernando Vi… Vinella." Il Podestà Continuate. Ninnetta (Oh, Dio! Se leggo ancora, tutto è perduto.) "Età: quarantott'anni. Statura: cinque piedi…" Il Podestà Ebben, che avete? Non sapete più leggere? Fernando (Infelice!) Ninnetta E una mano diabolica! Il Podestà Ah, se avessi gli occhiali! Ninnetta Permettete! (Il ciel m'ispira.) "Età: venticinqu'anni. Statura: cinque piedi, undici pollici." Il Podestà Peccato! Andate avanti! Ninnetta "Capelli biondi, occhi neri, ampia fronte e tondo il viso." Il Podestà Cospetto! Egli debb'esser un Narciso! E tondo il viso! E poi? Ninnetta "Divisa gialla con mostre rosse. Stivaletti bianchi. Se mai costui passasse sul vostro territorio, addirittura fatelo imprigionar." Il Podestà Sarà mia cura. Vediam se mai per caso… Olà, buon uomo! Ninnetta (Ohimè!) Fernando Signor? Il Podestà Alzatevi. Cavatevi il cappello. Ninnetta (Io muoio!) Il Podestà Ah! Ah! Venticinqu'anni, è vero? Capelli biondi, occhi neri, ampia fronte e tondo il viso… No, no, un sì vago Adon qui non ravviso. Ninnetta (Respiro.) Il Podestà Mia cara! Fernando Signora… Il Podestà Partite! Udite? Partite! Uscite di qua! Siamo soli. Amor seconda le mie fiamme, i voti miei. Ah, se barbara non sei fammi a parte del tuo cor. Ninnetta Benché sola, vi potrei far gelar di spavento. Traditor! Per voi non sento che disprezzo e rabbia e orror! Il Podestà, Fernando, Ninnetta Ah, mi bolle nelle vene il furore e la vendetta! Freme il nembo e la saetta già comincia a balenar. Ma frenarsi qui conviene… Il Podestà Colle buone vo'tentar. Fernando, Ninnetta Egli/ella sol mi fa tremar. Il Podestà Via, deponi quel rigore. Vieni meco e lascia far. Fernando Vituperio! Disonore! Abbastanza ho tollerato. Uom maturo a magistrato, vi dovreste vergognar! Il Podestà Ah, per Bacco! Fernando Rispettate il pudore e l'innocenza. Ninnetta (Caro padre, oh Dio, prudenza.) Il Podestà Temerario! Fernando Non gridate. Ninnetta (Vi volete rovinar!) Il Podestà Vieni meco. Ninnetta Sciagurato! Fernando Rispettate l'innocenza! Il Podestà Cos'è questa impertinenza? Ninnetta (Ah, partite!) Fernando (Sì, t'intendo.) Il Podestà Brutto vecchio, se più tardi… E tu senti. Ninnetta Mostro orrendo! Fernando, Ninnetta (Infelice! Tu mi guardi e ti debbo, oh Dio, lasciar.) Il Podestà (Trema, ingrata! Presto o tardi te la voglio far pagar.) Tutti (Non so quel che farei. Smanio, deliro e fremo. A questo passo estremo mi sento il cor scoppiar.) (Una stanza nella casa di Fabrizio) Isacco Stringhe e ferri da calzette, temperini e forbicette, aghi, pettini, coltelli, esca, pietra e zolfanelli! Ninnetta Il merciaiolo! Come opportuno ei viene! Isacco! Isacco! Isacco Son qua, mia cara signorina. Ninnetta Or su, vorrei vendere queste posate. Isacco Ed io le compro. Ninnetta Quanto mi date? Isacco Son assai leggere. Pure vi do uno scudo. Ninnetta Oh, indegnità! Nemmeno un terzo del valore! Isacco Via, non andate in collera. Vi do due scudi perché siete voi. Ninnetta Non basta. Isacco Ebbene, voglio fare uno sforzo! Questi son tre scudi. Siete alfine contenta? Ninnetta Eh sì, per forza! Isacco Uno… due… tre… tenete. Ma ci perdo. (No vale più del doppio.) Ninnetta Andate, andate. E non dite a nessun… Isacco Non dubitate. Pippo Ecco il grano. Ma quella scellerata d'una gazza, chi sa dove n'è andata? La gazza Pippo? Ninnetta Vedila là che ti canzona. Pippo Mi vuol fare impazzir quella stregena. Ma perché mai, se la domanda è lecita, faceste entrar quel sordido avaraccio? Ninnetta Avea bisogno di denaro. E quindi gli ho venduto… Pippo Ah, capisco. Qualche galanteria… Ninnetta Sì, che per ora non m'era necessaria. Ma lasciami, tu sai che ho tante cose a fare. Pippo Ed io, per Bacco, ne ho da fare altrettante, e son già stracco. Ninnetta Andiam tosto a deporre entro il castagno questo denaro. Lucia Eccovi, o miei signori, quel Giannetto che si fe'tanto onor. Il Podestà Me ne rallegro. Io lessi nei giornali più volte il vostro nome. E ben rammento e la bandiera che di man toglieste all'inimico, e i due cavalli uccisi sotto di voi. Sì giovine, e sì prode! Giannetto Degno ancor non son di tanta lode. Fabrizio Bravo! Che ve ne pare? Lucia … e nove, e dieci, ed undici. Stordita! Ecco qui, manca ora un cucchiaio. Ninnetta Come? Lucia Sì, un cucchiaio. Conta pure tu stessa. Eh, che ne dite? Oggi manca un cucchiaio, l'altro giorno si perse una forchetta. Ah, questo è troppo! Il Podestà È giusto il vostro sdegno. Qui ci sono de'ladri. Esaminiamo, processiamo. Giorgio… Fabrizio Eh, ch'io non voglio processi in casa mia. Ninnetta? Ninnetta È vero, uno adesso ne manca. E pur, credete, poc'anzi c'eran tutti. Fabrizio Eh via, non piangete! Lo troveremo. Giannetto Pippo, corri a veder se mai là sotto la tavola sia caduto un cucchiaio. Lucia Io ci scommetto che non si troverà. Il Podestà Non dubitate, lo troveremo noi. Carta e calamio! Lucia Vi servo sul momento. Fabrizio Vi ripeto ch'io non voglio processi. Lucia Eh taci, sciocco! L'innocente è sicuro. E se v'è il reo, giova scoprirlo e castigarlo. Giannetto Oh, cielo! Per sì piccola cosa… Il Podestà E pur la legge essendo in questi giorni legge marziali condanna alla morte. Tutti Alla morte! Pippo E sopra e sotto ho cercato e frugato, ma nulla ho ritrovato. Ninnetta (Oh me infelice!) Il Podestà Dunque c'è furto. Pippo Io non so niente. Ninnetta Anch'io sono innocente. Il Podestà Or si vedrà. Fabrizio Ma quale esser potrebbe mai la persona sospetta? Giannetto Un ladro in casa! E chi sarà? La gazza Ninnetta! Ninnetta Crudel! Tu pur m'accusi? Giannetto Oh Dio, tu piangi! Ninnetta Ma non l'avete udita? Giannetto Ah, non temere! Nessun vi bada. Fabrizio Insomma, vi scongiuro, lasciate, desistete! Il Podestà Non posso. Giannetto Ma.. Il Podestà Silenzio. E voi scrivete: "In casa di Messere Fabrizio Vingradito è stato oggi rapito…" Giannetto Rapito, no. Smarrito! Il Podestà Zitto! Vuol dir lo stesso. "Rapito." Avete messo? "Un cucchiaio d'argento per uso di mangiar." Ninnetta, Giannetto, Fabrizio (Che bestia! Che giumento! Mi sento a rosicar.) Pippo (Che testa! Che talento! Mi fa trasecolar.) Il Podestà (La rabbia ancor mi sento. Mi voglio vendicar.) Lucia (Pentita già mi sento. Colui mi fa tremar.) Il Podestà Di tuo padre qual'è il nome? Su! Ninnetta Ferdinando Villabella. Il Podestà Villabella! Come, come? Ora intendo, furfantella. Quel briccone era tuo padre. Ma paventa! Le mie squadre lo sapranno accalappiar. Giannetto, Fabrizio, Lucia Quale enigma! Il Podestà Eh, nulla, nulla. Questa semplice fanciulla ne vuol tutti corbellar. Ninnetta Più non resisto, oh Dio! Lucia Ma che denaro è questo? Ninnetta È mio, signora. È mio. Lucia Eh, tu mentisci. Il Podestà Presto, scrivete. Ninnetta È mio, signora. È mio. Pippo È suo, ve l'assicuro: Isacco a lei lo diè. Il Podestà Isacco! Ed a quel titolo? Pippo Per certe cianciafruscole che a lui pur or vende. Il Podestà Per certe cianciafruscole! Cioè! Ninnetta Parlar non posso! Il Podestà Caduta sei nel fosso! Giannetto Tacete! Scopri il vero. Ninnetta Non posso. Giannetto Deh, rispondi. Lucia Tu tremi, ti confondi. Ninnetta Io no, signora… io spero. Il Podestà Inutile speranza. Rimedio più non v'è! Ninnetta Io perdo la costanza. Che mai sarà di me! Giannetto, Fabrizio, Lucia Ah, questa circonstanza mi porta fuor di me! Pippo Oh, fiera circonstanza! Io sono fuor di me. Il Podestà Omai più non t'avanza che di venir con me. Giannetto Si chiami Isacco! Pippo Subito. Fabrizio In piazza il troverai. Giannetto, Fabrizio, Lucia Possano tanti guai alfine terminar! Il Podestà Quel denaro a me porgete. Ninnetta Che pretende? O Numi, aiuto! Il Podestà Questo al fisco è devoluto. Ninnetta Oh, crudel fatalità! Il Podestà La superbia e l'ardimento ti farò ben io passar. (Già vicino è il mio momento di goder e trionfar.) Fabrizio, Lucia, Giannetto Quel pallor, quel turbamento mi fa l'alma in sen tremar. Ora spero ed or pavento. Che mai deggio, oh Dio, pensar? Ninnetta Padre mio, per te mi sento questo core a lacerar e per mio maggior tormento non ti posso, oh Dio, giovar! Isacco Isacci chiamaste? Il Podestà Che cosa compraste da lei poco fa? Isacco Un solo cucchiaio con una forchetta. Giannetto Ninnetta! Tu dunque sei rea? Ed io la credea la stessa onestà… Pippo Ah, s'io prevedea, ma come si fa? Lucia, Fabrizio, Il Podestà Convinta è la rea, più dubbio non v'ha. Ninnetta Ov'è la posata? Mostrate, e vedrete. Isacco Che mai mi chiedete? Venduta l'ho già. Ninnetta Destin terribile! Il Podestà Ma fate presto. Giannetto Quai cifre v'erano? Ninnetta (Ancora questo! La stesse lettere! Misera me!) Isacco Eravi un F ed un V insieme. Ninnetta Mi sento opprimere, non v'è più speme. Ninnetta, Lucia, Pippo Sorte più barbara, oh Dio, non v'è! Il Podestà Bene, benissimo! Non v'è più speme. (Tu stessa chiedermi dovrai mercè!) Giannetto Ma qual rumore! Tutti La forza armata! Giannetto, Fabrizio, Lucia, Pippo Ah, mio signore, soccorso, pietà! Il Podestà In prigione costei sia condotta. Giannetto Giuro al cielo! Fermate, o temete… Il Podestà Obbedite! Ninnetta Gran Dio! Fabrizio, Lucia, Pippo Sospendete! Il Podestà No, nol posso. I miei cenni adempite. Ninnetta, Lucia, Fabrizio, Pippo, Isacco Oh, destin! Giannetto Questo è troppo! Sentite! Il Podestà Son sordo! (Ora è mia. Son contento.) Ninnetta Mille affetti nel petto mi sento. Lo spavento gelare mi fa. Lucia, Giannetto, Pippo, Fabrizio Mille furie nel petto mi sento. Lo spavento gelare mi fa. Il Podestà (Ah, sei giunto, felice momento. Lo spavento piegare la fa.) Ninnetta Ah, Giannetto! Giannetto Mio ben! Il Podestà Separateli! Ninnetta, Giannetto Oh, crudeli! Tutti Che orrore! Il Podestà Legatela! Giannetto, Fabrizio, Lucia, Pippo Ah, signore! Il Podestà Non più. Trascinatela! Ninnetta Io vi lascio! Giannetto, Fabrizio, Lucia Ninnetta! Il Podestà Finiamola! Tutti (meno Ninnetta ed il Podestà) Chi gli vibra un pugnale nel seno? Vorrei far tutto a brani quel cor! NinnettaAh, di me ricordatevi almeno. Compiangete il mio povero cor!Il Podestà(Ah, la gioia mi brilla nel seno! Più non perdo sì dolce tesor!)
Year: 2000